
Il data center ECMWF di Bologna si trova all'interno della Manifattura Tabacchi, un'ex fabbrica di tabacchi tutelata come patrimonio industriale. Le volte e l'involucro storico non potevano essere modificati strutturalmente, quindi il data center è stato realizzato come unità autonoma all'interno dell'edificio esistente: una struttura ad alte prestazioni dentro un involucro del XIX secolo.
Il raffreddamento è affidato a unità di trattamento che aspirano l'aria calda dalla sala dati, la fanno passare attraverso batterie raffreddate ad acqua e immettono aria fredda in un plenum sotto il pavimento flottante, da cui sale attraverso le griglie a pavimento fino ai rack dei server. Il progetto ha seguito un approccio design-build e puntava alla certificazione LEED, che richiedeva simulazioni in grado di dimostrare che l'impianto HVAC mantenesse condizioni operative sicure in tutta la sala dati, sia in esercizio ordinario sia in scenari di guasto.
Abbiamo costruito un modello CFD della sala dati e simulato quattro scenari: due in esercizio ordinario e due con metà delle unità di raffreddamento fuori servizio. Gli scenari di guasto mostrano ciò che l'esercizio nominale può nascondere, come singole posizioni dei rack che restano senza protezione nel momento in cui un'unità si ferma. I risultati hanno portato a modifiche in fase di progettazione, prima della costruzione: griglie a pavimento riposizionate per una migliore distribuzione dell'aria e porte dei rack modificate per un flusso d'aria più efficiente.
All'esterno, i chiller in copertura condividevano lo spazio con gli scarichi dei generatori diesel e, con determinate direzioni del vento, i gas di scarico raggiungevano le prese d'aria dei chiller. Abbiamo simulato questa interazione e verificato una recinzione che blocca i gas di scarico senza limitare l'aspirazione d'aria dei chiller.



